7 consigli per realizzare foto di paesaggi spettacolari

Partendo dalle fotografie paesaggistiche in molti si avvicinano alla fotografia e se ne appassionano. Con questo breve tutorial abbiamo quindi deciso di elencare alcuni piccoli trucchi per ottenere dei risultati sbalorditivi già dai primi scatti.

1. Pianificazione

La prima regola chiave, come in qualunque altra cosa, è una buona pianificazione. Questo ci permetterà di scoprire i luoghi da fotografare e in quale momento della giornata è meglio per farlo, per avere la giusta luce del sole.

2. l’ora giusta

Spesso la differenza tra una foto mediocre ed una ottima è data dalla luce al momento dello scatto.
Per fare una buona foto paesaggistica bisogna scegliere l’ora giusta, con la giusta luce. L’orario peggiore per scattare delle buone foto è quello che oscilla tra le 11 del mattino e le 15 del pomeriggio; questo perché il sole si trova perpendicolare sulla nostra testa, e di conseguenza otterremo delle immagini eccessivamente contrastate, con luci troppo forti e bruciate ed ombre molto scure. L’alba ed il tramonto, invece, sono i momenti migliori per ottenere delle splendide foto di paesaggi.

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3. La pazienza

La pazienza in fotografia è fondamentale. Nessuno riesce ad ottenere una bella foto al primo tentativo. Per realizzare un’ottima foto serve molta pazienza, bisogna studiare la composizione, analizzare lo scenario e spesso bisogna anche fare i conti con pioggia o nuvole che possono coprire l’elemento di nostro interesse.
In queste situazioni serve tanta pazienza ed aspettare. Nel frattempo puoi provare a fotografare altre cose, o semplicemente posare la fotocamera e goderti il luogo in cui ti trovi.

4. Nuovi punti di vista

Spesso i punti di vista più facili da raggiungere non sono i migliori per ottenere una foto paesaggistica di alto livello. Dobbiamo spostarci e cercare nuovi punti strategici. Faticheremo un po’, ma il risultato ottenuto sarà una foto migliore ed originale.
Quindi, quando arrivi nel luogo, cerca le angolazioni migliori e più particolari, esplora i dintorni prima di scattare, osserva la luce del sole e fai diverse prove.

5. Il cielo e la linea dell’orizzonte

Il cielo è l’elemento al centro della scena in una foto paesaggistica, ma bisogna sapere quale parte di esso integrare nella nostra composizione.

Di fronte a un paesaggio il cui cielo è molto semplice e senza alcun elemento di forza, allora è più opportuno ritagli solo una porzione della nostra foto: il terzo superiore.

Ad un cielo spettacolare, con nuvole drammatiche, invece si può dare maggiore risalto e posizionare l’orizzonte della tua fotografia un po’ più in basso. Ma la cosa davvero fondamentale quando si fotografa un paesaggio è che la linea dell’orizzonte sia sempre orizzontale.

6. La composizione

Un aspetto che fa la differenza tra una foto normale e una foto che ti fa dire wow! è la sua composizione.
Prima di iniziare a scattare tieni conto degli elementi che hai davanti a te, questo ti permetterà di scoprire i piccoli dettagli che rendono quel paesaggio speciale, e ti aiuteranno a realizzare la composizione più adatta alla scena.

Innanzi tutto dobbiamo identificare il nostro centro di interesse. Lo spettatore che guarda la nostra foto deve sapere dove guardare, quindi prova a scegliere un albero, una formazione rocciosa o una struttura sorprendente e rendila l’elemento principale dello scatto.

Per focalizzare l’attenzione sul nostro soggetto è utile seguire la regola dei terzi.
La regola dei terzi è un accorgimento utilizzato da secoli dai pittori ed è tuttora molto diffuso nella composizione di una fotografia.

Secondo la regola dei terzi all’immagine va “idealmente” sovrapposto un reticolo composto da due linee verticali e due linee orizzontali (linee di forza), equidistanti tra loro e i bordi dell’immagine. Il soggetto va posizionato in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, così che l’immagine risulti più dinamica (rispetto ad una composizione che pone il soggetto al suo centro), ed armonica al tempo stesso.

La regola è talmente popolare che alcune macchine fotografiche sono dotate di mirini con una griglia di suddivisione in terzi per aiutare il fotografo.

Infine, cerca sempre di provare a semplificare le tue immagini e catturare un paesaggio minimalista, focalizzandoti su elementi concreti il cui potenziale visivo può essere più forte rispetto un paesaggio pieno di dettagli.

7. Il soggetto

L’aggiunta di un primo piano nelle nostre fotografie di paesaggi è un’ottima opzione per dare all’immagine un senso di profondità e tridimensionalità. Questo ci aiuterà anche ad indirizzare lo sguardo verso l’elemento principale della composizione.

Ti suggerisco di fare il seguente test: prendi una lente grandangolare e piegati verso un fiore o una roccia che può fungere da elemento da posizionare in primo piano nello scatto del tuo paesaggio. Quel primo elemento, essendo vicino all’obiettivo, avrà una proporzione esagerata, ma ti aiuterà anche a dirigere lo sguardo verso il fondo della composizione, invitando lo spettatore ad entrare in quel paesaggio che abbiamo catturato.

Se invece scegli di lavorare con un obiettivo a lunghezza focale più lunga , il primo piano apparirà sfocato, il che ci offrirà anche una piacevole sensazione visiva e ci aiuterà a focalizzare l’attenzione sul piano di sfondo.

Goditi il momento

Dopo aver seguito i precedenti consigli non ti resta che goderti l’emozione che solo una foto paesaggistica può donarti. Goditi il momento, divertiti a fotografare e ammirare il paesaggio che hai davanti a te.

Conclusione

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Daniele Fanni

Sono un fotografo specializzato in fotografia paesaggistica con sede in Sardegna. Ho creato questo Blog per cercare di aiutare chi si approccia per la prima volta al mondo della fotografia. Visita il mio sito web danielefanni.it